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Altri tre cristiani uccisi in Nigeria

È di 21 morti e 22 feriti il bilancio degli  attacchi di domenica contro due chiese di Jos, nel nord della Nigeria, e della sprirale di violenze che ne è seguita.  Il direttore medico del Plateau special hospital, Matawwal Bitrus, ha spiegato che la sua struttura ha accolto i cadaveri di sei persone morte nell'attentato con autobomba all'ingresso della chiesa di Saint Finbar. Altri cinque cadaveri, tra cui quelli dei due attentatori, sono stati portati al Policlinico di Jos.
Il bollettino aggiornato dell'attentato sale quindi a 11 morti, anche se l'Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze (Nema), parla di tre morti. Tra le vittime anche alcuni bambini e una donna incinta. Al bollettino vanno aggiunti i dieci morti degli scontri iniziati subito dopo l'attentato, quando, come ha raccontato all'Agi un connazionale residente a Jos, "una folla inferocita di giovani cristiani ha attaccato la comunità musulmana, ritenuta responsabile o complice dell'attentato". La polizia è intervenuta ricorrendo all'uso delle armi per riportare la situazione sotto controllo. Negli scontri sono morte 10 persone.