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Ikea sposta la produzione dalla Cina all'Italia

Milano - Ikea sposta la produzione dai Paesi asiatici all'Italia. Un vero e proprio colpo di scena quello messo a punto dai vertici del celebre mobilificio svedese che, a sorpresa, annuncia oggi di voler spostare la produzione di rubinetteria e giochi per bambini nel nostro Paese.
Una scelta motivata dal continuo rialzo del costo del lavoro in Cina (oltre il 20% in un triennio) ma, soprattutto, per avere garanzia di qualità, rispetto dei tempi di consegna e delle procedure burocratiche.
In pratica il rubinetto costruito nel distretto del Piemonte è prodotto in tempi più rapidi e certi, è di qualità superiore e non deve attraversare mezzo pianeta per arrivare nei magazzini.
Quella di Ikea è una scelta anche di "immagine" poiché è noto che alcuni giocattoli per bambini ed articoli diretti al mercato dei più piccoli hanno destato forti preoccupazioni per i prodotti usati per la realizzazione. La produzione italiana, insomma, è più gradita ai genitori.
Un segnale forte, però, che dovrebbe spingere ad una analisi che potrebbe portare altri imprenditori a delocalizzare "al contrario", dai paesi asiatici all'Italia.