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Il Santo del giorno: S. Maria Goretti I suoi eroici 12 anni

«Marietta non ebbe né giochi né scuola. Rimase analfabeta, ma seppe le cose rivelate ai piccoli e nascoste ai sapienti. La sollecitudine per i fratellini, le preghiere al risveglio, il rosario della sera, la dolcezza evangelica verso gli altri: quella religiosità vissuta tra le pareti di casa» (Franca Zambonini). Nacque a Corinaldo (Ancona) nel 1890. I genitori, poveri mezzadri, condivisero il cammino doloroso di tanti emigranti italiani dell'epoca. Partiti alla ricerca di condizioni migliori per la crescita dei numerosi figli, approdarono nelle Paludi Pontine dove la malaria ebbe presto la meglio su papà Luigi, morto nel maggio del 1900. Con coraggio, mamma Assunta prese allora il posto del marito nel lavoro dei campi, mentre Marietta dovette crescere in fretta per badare ai fratellini e alle faccende domestiche. Un intermezzo festoso in questa ininterrotta giornata lavorativa fu per la ragazza la prima Comunione. Ricevuto il sacramento, quasi a dimostrare alla madre che ne aveva ben compreso il significato, promise: «Mamma, sarò sempre più buona». I Goretti abitavano alla cascina antica, dove risiedeva anche la famiglia Serenelli, costituita dal padre e dal figlio Alessandro. Da un po' di tempo il giovane guarda con attenzione sospetta Marietta, che più volte lo respinge. Alessandro, tuttavia, non demorde. Il 5 luglio 1902 afferra la ragazza, la trascina in casa e, di fronte alla sua resistenza, la colpisce mortalmente con un punteruolo. Il trasporto all'ospedale e il successivo intervento chirurgico prolungarono solo le sofferenze di Marietta, che fece tuttavia a tempo a perdonare al suo aggressore. Una morte santa che ottenne il pentimento di Alessandro. Gli altri santi. Romolo di Fiesole, vescovo e martire (sec. IV); Maria Teresa Ledochowska, vergine (1863-1922). Letture. «Ora ci viene domandato conto del suo sangue» (Genesi 41,55-57; 52,5-7a.17-24a); «Su di noi, Signore, sia il tuo amore» (Salmo 32); «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele» (Matteo 10,1-7). Ambrosiano. Numeri 10,33-11,3; Salmo 77; Luca 6,17-23.