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Iraq: ancora violenza, uccisa coppia cristiana

BAGHDAD - Altri due cristiani sono stati assassinati in Iraq nell'ultima ondata di attentati terroristici che sta infiammando il paese. Secondo le poche notizie finora fornite da un portavoce del ministero dell’Interno uomini armati hanno fatto irruzione nell’abitazione della coppia, nel quartiere di Baladiyat e hanno assassinato i due anziani con pistole dotate di silenziatore per poi fuggire. Poche ore prima dell’atto omicida il gen. Qassim Atta aveva detto in una conferenza stampa che i responsabili per gli attacchi sanguinosi ai cristiani, e degli altri attentati nel Paese, sono quindici arabi “non iracheni”, un eufemismo per indicare terroristi che vengono dall’estero. E in questa situazione di insicurezza crescente continua l’esodo delle famiglie cristiane irachene verso il nord del Paese. Dopo la raffica di attentati a chiese e proprietà private della comunità a Baghdad e Mosul sono ormai circa 500 le famiglie in movimento verso la regione semi autonoma del Kurdistan, stando a stime riportate dal giornale Azzaman. Solo a Sulaimaniya, sono arrivate almeno 85 famiglie nel giro di due settimane. I profughi lasciano case, mobili e lavoro, come pure parrocchie e monasteri, tra i più antichi della cristianità. Il premier Nouri al-Maliki sta formando il nuovo esecutivo su mandato del presidente Jalal Talabani. Il primo ministro ha garantito che consegnerà il nuovo governo entro il 30 dicembre