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Lampedusa, tragedia senza fine: si rovescia barcone, 34 morti (10 bambini)

Ennesima tragedia nel Canale di Sicilia. A una settimana da quella che ha causato la morte di 339 migranti, Ieri, nel tardo pomeriggio, un barcone con a bordo più di 250 migranti ha fatto naufragio a circa 70 miglia dalle coste di Malta e 60 da quelle di Lampedusa. Il primo bilancio parla di almeno una trentina di morti, anche in questo caso per la maggioranza sono donne e bambini. I migranti tratti in salvo da una nave maltese sono stati 150 (inclusi 17 bambini) mentre 56 (9 bambini) sono stati accolti a bordo di una delle due navi della Marina militare italiana intervenute. L’agenzia Adnkronos parla anche di altri 15 migranti su una motopesca che era in zona e ha partecipato ai soccorsi.
OPERAZIONI DI SALVATAGGIO ITALIA-MALTA. Il premier Enrico Letta e il primo ministro maltese, Joseph Muscat si sono tenuti in contatto telefonicamente, concordando sulla necessità di sottoporre la questione immigrazione alla prossima riunione del Consiglio europeo. «Noi siamo la frontiera europea, non è solo un nostro problema, è un problema dell’Europa», ha detto Muscat secondo quanto riporta Malta Today. Secondo l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati Malta e Lampedusa, le «porte» meridionali dell’Europa, dall’inizio del 2013 hanno già accolto 32 mila persone, due terzi delle quali hanno richiesto asilo.
Ma l’emergenza sembra non avere tregua: mentre erano in atto i soccorsi per il naufragio, intorno alle 21.30, è stato avvistato un altro gommone con circa 100 migranti a bordo a 84 miglia a sud est di Lampedusa. La Capitaneria di porto ha dirottato nella zona la nave Espero della Marina Militare e due motovedette della Capitaneria di Porto di Lampedusa.

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