Share |

Lettera di Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, ai suoi ascoltatori

Cari amici, la presenza di Radio Maria in Bosnia Erzegovina è un evento particolarmente significativo per molte ragioni. Innanzi tutto perché proprio in quella regione si trova la parrocchia di Medjugorje dove la Madonna, col nome di Regina della pace, appare ogni giorno ormai da trent’anni. Chi ha seguito fin dal principio questa straordinaria avventura spirituale, sa bene quale pezzo di storia, drammatica ed esaltante insieme, stia alle spalle. Prima le persecuzioni del regime comunista, quindi la sua caduta con lo scoppio della guerra etnica, con parecchie centinaia di migliaia di morti, mentre nel frattempo la presenza di Maria attirava pellegrini da ogni parte del mondo. Se l’umanità è stata preservata dall’olocausto nucleare, lo deve alle preghiere e ai digiuni che da quella terra si sono dilatati in ogni parte del mondo. Radio Maria ha sempre seguito, nell’ambito delle disposizioni ecclesiastiche, le vicende di questa epifania mariana, unica nella storia dell’umanità. I pellegrini italiani che vanno a Medjugorje sono quasi tutti suoi ascoltatori. Dopo trent’anni è venuto il momento in cui, alle sessanta Radio Maria del mondo, si aggiungesse quella della Bosnia Erzegovina. Non è stato e non è un progetto facile, ma l’insistenza con cui alcuni vescovi locali hanno reclamato la presenza di Radio Maria, alla fine ha ottenuto i risultati sperati. Ora Radio Maria trasmette in bosniaco dagli studi di Banjaluka e di Sarajevo ed estende il suo segnale anche sulla città di Mostar. A Medjugorje, sulla frequenza 88.5 vengono trasmessi per alcune ore i programmi di Radio Maria Italia e in altre quelli di Radio Maria Bosnia. I pellegrini italiani possono visitare la sede di Radio Maria a Medjugorje, situata a metà della strada asfaltata che dalla Parrocchia porta alla collina delle apparizioni. Nel trentesimo anniversario delle apparizioni questo è davvero un bel regalo che la Regina della pace ci ha voluto fare. Vostro Padre Livio