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No al proselitismo. Sì alla missione

A proposito di papa Francesco, padre Piero Gheddo ci scrive che per comprenderne la novità va tenuto presente anche questo:

"Francesco porta un metodo nuovo di annunzio e testimonianza del Vangelo, il metodo missionario, che riguarda tutti noi battezzati, perché viene da una Chiesa fondata dai missionari, dove l’evangelizzazione è praticamente iniziata circa un secolo fa, non duemila anni fa come da noi.

"Fin dopo la prima e la seconda guerra mondiale, quando l’America Latina è stata beneficata da consistenti ondate di missionari e suore da Europa e Nord America, ordini e congregazioni religiose e quasi tutte le diocesi latinoamericane non accoglievano seminaristi e novizie indios, caboclos e neri. Nella sterminata Amazzonia brasiliana, grande 14 volte l'Italia, nel 1900 le diocesi erano solo due, Belem e Manaus. Poi nel 1903 nasceva Santarem, nel 1948 le diocesi erano 14, e oggi più di 50. Nel 1896 in Colombia le diocesi erano una decina, oggi 75. In Argentina più o meno lo stesso.

"A me pare che papa Francesco porti con la sua persona tutte quelle novità che nella missione alle genti sono normalmente vissute nel primo annunzio ai non cristiani. Nel 2004 sono stato nel Borneo malese, dove i missionari del PIME hanno fondato a metà Ottocento le prime comunità cristiane. Ho visitato le diocesi di Kushing, Kota Kinabalu, Brunei e Keningau, quest’ultima nell’interno delle foreste del Borneo. Il vescovo locale mi diceva che i dayak (quelli che Salgari ha reso famosi come tagliatori di teste) uscendo dalle foreste per entrare nel mondo moderno si convertono a Cristo. Ogni parrocchia o missione ha in media cinquecento battesimi di adulti all’anno.

"Gli chiesi come è possibile prepararli tutti al battesimo. Rispose: 'Non li carichiamo di pesi insopportabili, presentiamo loro Gesù Cristo, il Salvatore, e la Madonna sua e nostra Madre. L’importante è farli innamorare di Gesù. Li battezziamo e diamo loro un nome cristiano. Quando hanno il battesimo e il nome cristiano acquistano una nuova identità e lo Spirito Santo fa il resto. Darebbero la vita per la fede. Poi a poco a poco entrano nella comunità cristiana, maturano la fede e la conoscenza della vita cristiana e diventano a loro volta missionari'".