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Russia, la Chiesa contro l'aborto

La chiesa ortodossa russa ha chiesto regole più severe per ridurre il numero degli aborti effettuati in un paese che lotta per combattere contro una veloce diminuzione della sua popolazione

La chiesa ortodossa russa ha chiesto regole più severe per ridurre il numero degli aborti effettuati in un paese che lotta per combattere contro una veloce diminuzione della sua popolazione. Gli analisti dicono che la riduzione del tasso di aborti, molto elevato in Russia - uno dei più elevati al mondo - potrebbe essere una delle chiavi per salvare il paese da un disastro demografico. In Russia si sono registrati 1.200.000 aborti e 1,7 milioni di nascite l'anno scorso, secondo il Ministero della Salute. Dopo la caduta quasi 20 anni fa, dell'Unione Sovietica, che incoraggiava nuove nascite con premi e denaro, la popolazione russa è costantemente diminuita. Si è ridotta di oltre 12 milioni tra il 1992 e il 2008. "In epoca sovietica ci siamo abituati a considerare l'aborto una parte inevitabile della nostra realtà giuridica e a considerare che non vi era modo di modificare la situazione in alcun mod “ ha detto l'arciprete Vsevolod Chaplin all'agenzia di stampa Interfax. "Ma oggi vediamo che è possibile correggere di molto questo atteggiamento," ha aggiunto. Chaplin, un prelato molto vicino al Patriarca Kirill, ha detto che è necessario cambiare la legislazione, ma non ha voluto dire come. Egli ha aggiunto che i giovani non collegati alla chiesa o ad altre istituzioni spirituali vogliono vedere scendere il tasso di aborto. Anche se l'Unione Sovietica è stato il primo paese al mondo a legalizzare l'aborto nel 1920, Stalin lo mise fuori dal 1936 fino al momento della sua morte, nel 1954, per favorire un incremento del tasso di natalità.