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Siria, i terroristi dello Stato islamico decapitano un altro ostaggio

I terroristi dello Stato islamico hanno decapitato l'ostaggio britannico Alan Henning, rapito nel dicembre 2013 in Siria mentre trasportava aiuti umanitari alla popolazione. I fondamentalisti hanno diffuso un video dell'assassinio, che al momento il governo di Londra sta tentando di verificare. Nel filmato, essi annunciano che "il prossimo" sarà il volontario americano Peter Kassig. La decapitazione sarebbe avvenuta nel nord della Siria.

Henning, tassista di Salford, aveva 47 anni, una moglie e due figli. Il rapimento è avvenuto nel corso della sua quarta missione umanitaria nel Paese squassato dalla guerra e dal terrorismo. La sua è la quarta decapitazione ripresa in un video e poi diffusa dai terroristi islamici: prima di lui hanno subito la stessa sorte due giornalisti americani - James Foley e Steven Sotloff - e un altro volontario britannico, David Haines. Alla fine del video relativo alla morte di Haines, i membri dello Stato islamico minacciarono di morte Henning; alla fine di questo ultimo filmato, minacciano Kassig.

In un comunicato, la famiglia di Peter Kassig ha annunciato che il proprio caro "si è convertito all'islam e ora si chiama Abdul Rahman Kassig". Inoltre, essi chiedono "a tutto il mondo" di "pregare per il suo rilascio e per il rilascio di tutti quegli innocenti trattenuti con la forza in Medio Oriente e nel mondo".