Share |

Trapani: ucciso don Michele Di Stefano

A Trapani, un anziano prete, l’ottantenne don Michele Di Stefano, è stato ritrovato morto nella chiesa di Gesù, Maria e Giuseppe. L’uomo è stato freddato con un singolo colpo di pistola, penetrato nel cranio, nei suoi alloggi presso la casa canonica del plesso ecclesiastico. Gli inquirenti escludono possa trattarsi di un tentativo di rapina, in quanto non è stato portato via nessuno degli oggetti di valore a disposizione del clero.

27 FEBBRAIO, 2013 by ELISA CHIODI in CRONACA con 0 COMMENTI
Don Michele Di Stefano era stato invitato a pranzo dai suoi parenti, ma non è mai giunto a destinazione. Così i familiari della vittima, non riuscendo a mettersi in contatto telefonicamente col parroco, si sono subito messi in comunicazione con un vicino, che dopo aver scoperto il cadavere dell’uomo ha lanciato l’allarme.

Il corpo è stato rinvenuto ancora sotto le lenzuola, che lo avvolgevano in parte, lasciandone intravedere il capo, mentre una delle finestre dell’abitazione sarebbe stata manomessa, anche se l’uscio della canonica risultava aperto.
Ad occuparsi delle indagini è il RIS di Messina a cui si è rivolto Marcello Viola, Procuratore Capo di Trapani che si occupa delle indagini.

“Stiamo cercando di ricostruire quanto è accaduto in quella canonica – ha spiegato Viola – Secondo i primi accertamenti il parroco sarebbe stato sorpreso dal suo assassino”.

Il magistrato ammette poi di non aver ancora fatto chiarezza su quanto avvenuto, in quanto non è stato portato via nulla di valore che possa far pensare ad una rapina e non si ha idea di quale possa essere il reale movente dell’assassino.

Sul parroco di Ummari si è espresso anche il vescovo della diocesi, che si è detto intristito dalla morte dell’uomo, ancor più per le modalità con cui si è realizzata. Fra l’altro, a quanto risulta, don Michele era amato e rispettato da tutti i suoi parrocchiani, che non aveva mai avuto problemi con qualcuno.

Recentemente il prete aveva organizzato in compagnia del vescovo, i festeggiamenti relativi al Ringraziamento e lo aveva anche invitato a prendere parte ad un banchetto con i suoi parrocchiani.

Don Michele Di Stefano era un uomo molto attivo e colto e si batteva per la ristrutturazione della sua chiesa e della torre campanaria, argomento che aveva presentato all’ultima riunione clericale. Il vescovo di Trapani, Alessandro Potti, lo ricorda dunque come un uomo mite e benvoluto e si augura che Dio voglia accogliere la sua anima

“nella comunione dei santi come vittima innocente del ministero pastorale”.