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Cattivi maestri..

30/05/2010
Cattivi maestri..


Carissimi
Abbiamo appena lasciato alle spalle la grandissima ricorrenza della Pentecoste, e sento nel cuore una grande riconoscenza per questo immenso dono che Gesù ci ha meritato. Forse non ci siamo completamente resi conto di quanto, in questi tempi di confusione, sia indispensabile la Sua Guida, la Sua Chiarezza. Vedo molti cristiani come navicelle sballottate al vento correre di qua e di là, cercare punti di riferimento e rimanere sconfortati e delusi dai tanti “maestri” che dal pulpito o dalle cattedre o meglio dai media ti propinano la loro idea di fede, la loro idea di Chiesa. Mai come oggi la parola ribellione trova il suo maggior alleato dentro la Chiesa e proprio tra coloro che dovrebbero per primi combatterla con umiltà e obbedienza.
Umiltà, obbedienza, parole cadute in disuso, obsolete. E’ più facile sentire voci di prelati o religiosi che sbraitano contro il papa o il vescovo; contro questo o quel confratello o consorella o superiore, che vedere un sacerdote in ginocchio in Chiesa. Pochi giorni fa mi è capitato di ascoltare su rai 3, quasi casualmente, una trasmissione dove delle suore di clausura accusavano con atteggiamenti aggressivi e poco consoni al velo, il loro vescovo. Ma clausura non vuol dire distacco dal mondo e dalle cose terrene, affetti compresi, per vivere la vita insieme al Signore in contemplazione e preghiera? Non mi ci raccapezzo più! Queste urlavano con gestacci da scaricatori di porto, con tutto il rispetto per la professione, in televisione, come qualsiasi protagonista di spettacoli trash, sostenendo i loro diritti di persone libere di decidere ecc ecc. ero inorridita. E quante volte ci tocca sentire dal pulpito durante l’omelia un linguaggio scurrile, violento o uno sistematico attacco al Santo Padre e al clero, oppure ci capita di vedere tonache che in televisione sentenziano sull’incapacità della Chiesa di stare al passo con i tempi.. per non parlare poi dei confessionali, li se ne sentono di cotte e di crude, tanto che quando esci non sai se in realtà avevi peccato o se invece sei un cretino perché pensavi di aver peccato. Mi è capitato di sentire dalla bocca di semplici e anziane signore, sbigottite da tante manifestazioni, molte più perle di saggezza che da teologi che si pavoneggiano con tali castronerie da superare persino il diavolo. Se poi seguiamo la televisione, allora veramente il ginepraio della follia e stupidità s’infittisce e alla fine non sai più come districarti se non hai una salda capacità di discernimento. Il rischio è di cadere da un tombino all’altro. Lo Spirito geme, chi riesce ad ascoltarlo in questo carosello satanico di chiacchere, dove tutti parlano e nessuno più ascolta. Mi viene in mente la parabola della zizzania…adesso capisco perché il Signore ci dice lascia che la gramigna cresca assieme al grano perché per togliere l’una non succeda che togli il grano buono…
Ma come difenderci, proteggerci, a chi credere, chi sono i punti di riferimento? La Regina della Pace nel messaggio del 25 Maggio ci indica come districarci tra tanta zizzania. La strada è semplice ed è sempre quella chiara pulita che da duemila anni il Magistero ci insegna: praticare i comandamenti nella loro interezza, vivendo l’amore attraverso il Cuore Immacolato di Maria. Questo è l’unico modo di tenere la barra al centro, tutto il resto è pura illusione, è inquinamento del cuore, che per un falso ideale d’amore scende a compromessi con il pensiero del mondo e con satana, confondendo la miseria umana con la Misericordia Divina. Quanti sacerdoti ho visto corrotti per questa compromissione con il pensiero mondano. Quanta confusione nel gregge a causa di questi falsi maestri di vita. Il Vangelo non va interpretato secondo il trascorrere del tempo e l’evolversi del pensiero, il Vangelo è Parola viva che ogni giorno entra nel tuo quotidiano nella tua sofferenza e ti parla di un Dio presente che oggi da la vita per te. La soluzione del dolore non l’avremo mai con mezzi umani, consigli e tecniche particolari, il dolore si può accettare e vivere solo se il suo senso è in Cristo e nel Suo Amore per ognuno di noi. Molti preti se ne sono dimenticati e vorrebbero mettersi al posto di Dio per togliere la sofferenza alle persone. Consiglio a questi preti di imitare Cristo e i Santi, imparando a soffrire per il prossimo, a pagare quel prezzo che altri non possono, e che Gesù ha pagato per primo e imitare così il Maestro, con preghiere, penitenze e mortificazioni…dare la vita!
Quando sapranno dominare il proprio corpo, gli impulsi, i pensieri, gli sguardi e come il Curato d’Ars vivere in comunione totale con il Signore, nell’Adorazione perpetua allora saranno vero conforto e vero sostegno alle anime sofferenti, Padri degni di questo nobile nome, buoni consiglieri, santi che ti conducono sulla strada della santità. Non abbiamo bisogno di psicologi o filosofi o sessuologi abbiamo bisogno di preti santi. Signore mandaci preti santi e puri come Te. Regina della Pace sorveglia il cuore dei tuoi figli che l’astuta serpe non prevalga su di essi.
Elisabetta