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La Chiamata!

06/12/2009

Cari amici

eccoci nel più bel periodo dell’anno, il periodo dell’Attesa: il nostro Signore che viene..ma cosa troverà? Ogni anno ci poniamo la stessa domanda, ogni anno scade il tempo e non riusciamo a cogliere l’immensità dell’evento, al quale arriviamo con i cuori sazi e ingombrati. Tutto ormai è un ripetersi di azioni, liturgie, progetti e preparativi che sembrano lasciare tutto fuori dalla porta del nostro cuore e ci sorprendono quasi indifferenti, inseriti in un circolo ripetitivo e abitudinario. Ma la Madonna ci sollecita e ci ammonisce amorevolmente: “siate le Mie mani tese..”
Grande responsabilità! Ma come possiamo essere mani tese se i nostri cuori sono colmi di tanto di noi stessi. Siamo così concentrati sui nostri bisogni, sulle nostre paure e sull’immancabile desiderio di colmare i nostri vuoti d’amore, che riduciamo il Natale alla giornata del “buonismo”.
…grazie per aver risposto alla chiamata.” dice La Regina della Pace. Forse un po’ ci sfugge il significato della parola “chiamata”. Un tempo quando tale parola entrava nelle case, si profilava uno scenario di trepidazione e agitazione, si soppesava e si discuteva, la prospettiva di quella “chiamata” poteva cambiare tutto per il giovane. Ci si aspettava un cammino per lui arduo, faticoso ma necessario alla maturazione e alla trasformazione dei nostri ragazzi in uomini. Mi chiedo quante volte nei miei 24 anni di cammino ho letto questo ringraziamento di Maria in questa chiave e quanto invece ho poco compreso dell’importanza di tale richiesta. Non credo che la Madonna in passato abbia mai fatto una tale chiamata e per così lungo tempo, e non credo abbiamo mai compreso realmente cosa Maria stia facendo. Leggendo il Monfort si scopre che arriverà un momento in cui le forze del Bene e del male si fronteggeranno e a capo delle schiere del Bene ci sarà Maria con il Suo esercito personale, scelto, formato e guidato da Lei stessa.
Possiamo intuire da molti degli eventi, di questo lungo tempo di visita della Regina della Pace, che è probabile che questo sia il tempo in cui Maria sceglie ed educa in prima persona i Suoi figli prediletti.
Se questi figli siamo noi, che ci fregiamo dell’appellativo di medugorjani, allora dovremo prendere più seriamente la richiesta di Maria e mettersi veramente al Suo servizio, fidandoci totalmente di Lei e lasciandoci forgiare, anche mettendo in discussione tutto il nostro essere, a partire dai pensieri, dai desideri, dall’attenzione eccessiva che diamo a noi stessi e ai nostri problemi e vedere se il nostro sguardo è rivolto verso l’orizzonte dove guarda la Regina o se è ripiegato quasi rannicchiato sulle nostre necessità.
A mio avviso , “Le mani tese..” di Maria non riguardano solo la capacità di essere buoni e caritatevoli con chi ha più bisogno, ma ci coinvolgono in prima persona nell’essere veri testimoni di Speranza e di Amore, a partire dall’amare quel fratello che proprio non puoi sopportare, o quella sorella che ti ferisce e ti umilia, magari anche quando ti dileggia o punzecchia e deride la tua Fede, o peggio quella sorella che prega con te e sai che non ti sopporta e vorrebbe eliminarti.
Nella storia dell’uomo il tradimento è parte integrante di ogni grande progetto e di ogni vera crescita: sappiamo accettarlo come fece Gesù con Giuda, che lo amò e cercò di proteggerlo anche da sé stesso, intercedendo e soffrendo per lui perché non poteva salvarlo? Sappiamo non rimanere assorti su noi stessi per mettere al primo posto il Bene del fratello? Forse che il nostro cuore può essere la culla del Bambinello se è intriso e colluso con pensieri di cupidigia e concupiscenza o peggio di noncuranza e inerzia?
Coraggio amici, siamo la voce che grida nel deserto, prepariamo la via al Signore che viene e raddrizziamo i nostri sentieri che i nostri pensieri in questo Tempo Santo siano meditativi e raccolti, che la nostra parola sia guidata dalla Verità e dalla Misericordia, che le nostre azioni siano legate alla preghiera costante per non cadere nella tentazione, che il nostro atteggiamento sia il frutto che ogni giorno il Vangelo opera nella nostra personale vita e che il nostro sguardo sia sempre fisso in attesa di Colui che viene.
Questo è il cammino al quale siamo chiamati, la Regina della Pace ci protegge e ci guida, Lei è la Stella che in questo tempo di Grazia ci indicherà la Via che porta alla salvezza e alla gioia. Seguiamola e saremo certi che il Natale non ci sorprenderà tristi e impreparati ma con il cuore gonfio di tenerezza e misericordia da donare ai fratelli e colmo di amore e riconoscenza per il nostro Salvatore.
Buon Avvento a tutti

Elisabetta