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Discorso di p. Mate Dragicevic a nome della parrocchia natale di Cerin

Anche la sua parrocchia natale Oerin piange e si rattrista per un grande, il suo grande figlio Padre Slavko Barbaric che, così all’improvviso, ci lascia.

Ho detto: grande!

E’ grande, perché pregava senza mai stancarsi, perché annunciava coraggiosamente la parola di Dio ed i messaggi della Vergine in tutto il mondo.
Se S. Francesco Saverio, missionario in estremo oriente, aveva battezzato oltre 4000 persone, il defunto Padre Slavko ha mostrato la via che conduce a Dio a milioni di uomini. Perché era un insuperabile benefattore dei piccoli, degli orfani, dei malati, tossicodipendenti, dei poveri, degli anziani e dei deboli
perché aveva un’anima, uno stile ed un comportamento semplici e francescani perché come S. Francesco amava tutte le creature e la madre terra; convinto sostenitore dell’ecologia dei nostri tempi con il suo motto: più fiori, meno spazzatura” perché era un dottore in teologia, ma non di quelli aridi, razionalisti, bensì un dottore della teologia del cuore ed egli aveva conseguito questo dottorato proprio alla scuola della Madonna. Esprimeva la sua teologia del cuore con la parola scritta e parlata e chi lo ascoltava o lo leggeva non poteva rimanere indifferente. Perché egli ridisegnava e rinvigoriva sempre con il cammino, la preghiera e la parola il triangolo che la Vergine ha tracciato qui a Medjugorje, quello che ha ai suoi vertici la collina delle apparizioni, il Krizevac e la chiesa ed egli ha portato questo triangolo nel cuore della gente. Sulla collina delle apparizioni talvolta la Vergine invita a conoscere se stessi; nella preghiera, nella via crucis, sul Krizevac ella invita ad abbandonare tutte le cose negative e peccaminose che ci sono in noi ed in chiesa ci invita ai sacramenti della guarigione e della rinascita interiore: la santa confessione e la santa Messa. Padre Slavko tracciava instancabilmente questo triangolo nel cuore dei pellegrini.
Ma quando un grande arriva in alto, non vuole tornare giù, bensì vuole continuare a salire. Lo stesso è avvenuto al nostro Padre Slavko. Mentre saliva sul Krizevac recitando la via crucis del Signore, è salito anche in cima al suo Calvario ed allora il Signore lo ha innalzato a sé.
La parrocchia natale di Oerin si congeda con dolore da questo grande, ma anche con gratitudine, orgoglio e sicura speranza.
Cara madre, fratelli e sorelle, famiglia ed amici del defunto Padre Slavko, tutti insieme soffriamo, ma ci accomiatiamo grati a Dio per aver trovato nella nostra parrocchia di Oerin una famiglia dalla quale potesse nascere una persona così grande. Congediamoci con orgoglio dal defunto Padre Slavko che è stato così grande, ma accomiatiamoci con la ferma speranza che la Vergine alla quale era devoto, gli dirB: Benvenuto, figlio mio, nel grembo del Padre e della Madre, e grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Caro Padre Slavko, grazie di tutto! Sia per te leggera questa terra croata, di Medjugorje! Riposa nella pace di Dio!