Share |

La Madonna di Civitavecchia

La vicenda è nota a tutti in quanto ne hanno parlato abbondantemente i principali mass media. Ne riassumiamo per comodità la storia e rimandiamo quanti interessati alla lettura dei numerosi libri relativi alla vicenda, soprattutto a quelli con prefazione del vescovo Mons. Girolamo Grillo.

Una statuetta della Madonna di Medjugorje ha lacrimato sangue nel giardino di casa della famiglia Gregori che abita a Civitavecchia. Il fenomeno che si è ripetuto più volte e sotto gli occhi di numerosissimi testimoni ha attirato l’attenzione dei mass media, dell’autorità giudiziaria e religiosa. La statuetta è stata sottoposta a varie Tac e le lacrime sono state esaminate da eminenti studiosi di ematologia. Risultato? Non è emersa alcuna contraffazione o trucco! Di conseguenza è calato l’interesse dei mass media che forse speravano in un falso ed una commissione teologica si è occupata del prodigio. Il vescovo di Civitavecchia si è "convertito" riguardo alla genuinità dell’evento ed è diventato lo strenuo difensore del prodigio; lui che all’inizio, secondo alcune interviste, voleva distruggere la statua. Lasciato solo, come lui stesso ha dichiarato in diverse interviste, ha dovuto incassare le critiche che da più parti, anche tra gli uomini di chiesa, gli sono piovute addosso. A conferma della soprannaturalità del prodigio molte persone hanno ricevuto grazie di guarigione spirituale e fisica. Lo stesso Vescovo ha ammesso l’esistenza di tali grazie.

Certo! Una statuetta della Madonna che lacrima sangue nelle mani di un vescovo incredulo (successore diretto degli apostoli), alle porte di Roma, fa meditare assai in quanto le lacrime di sangue simboleggiano il grave peccato in cui è immersa gran parte dell’umanità: pansessualismo, pornografia, omosessualità dilagante con le relative convivenze che alcuni vogliono a tutti i costi equiparare alle unioni di un uomo con una donna volute da Dio (Genesi), tv spazzatura, droga, ateismo, satanismo, eresia, sincretismo religioso, caduta generale dei valori e della devozione religiosa, sono una fotografia dei tempi attuali.

Guardando le immagini della statuetta è inoltre possibile chiaramente notare che sotto l’occhio sinistro il sangue rappresenta l’Italia. Il che non ci rende chiaramente allegri! Il rimedio comunque ce lo suggerisce sempre la Madonna che da Lourdes, da Fatima e soprattutto da Medjugorje e da Civitavecchia (mediante le lacrime di sangue alle porte di Roma) richiama noi e molti uomini di Chiesa alla conversione, alla preghiera ed alla frequenza dei sacramenti, rammentandoci che sono i rimedi per ogni male! Diversamente, come la Bibbia ci insegna, e le profezie mariane lo confermano, i castighi colpiranno quest’umanità sempre più pervertita e ribelle! Basti pensare all’esempio di Sodoma e Gomorra!

Ma per rafforzare l'importanza del pellegrinaggio alla Madonna di Civitavecchia riportiamo le parole dello stesso vescovo Mons. Grillo, tratte dal libro "Ha pianto tra le mie mani", di Enrico Malatesta - ed. Piemme, pag. 28.

"….E' accaduto che il giorno dopo quello in cui riportai la statuetta nella parrocchiale di Sant'Agostino, dunque il 18 giugno 1995, c'è stato un viavai straordinario di gente, con migliaia e migliaia di pellegrini che giunsero da ogni parte d'Italia.

In un solo anno, questi pellegrini sono stati diverse centinaia di migliaia e giungono ogni settimana ininterrottamente, con lo stesso flusso del primo giorno…..Quello che più mi ha meravigliato - e mi meraviglia vieppiù ogni giorno che passa - però, è che la maggior parte di costoro arrivavano, almeno inizialmente, spinti solo dalla curiosità. Ma dopo aver visto la statuetta della Madonna crollavano: non fisicamente ma spiritualmente, nel senso che si sentivano messi in crisi. Ed ecco i pianti, le lacrime, e l'incredibile fame di sacerdoti, perché tutti volevano confessarsi. Ebbene ad un certo momento mi sono trovato a mettermi le mani sul capo e a non sapere dove rigirarmi, non capendo appunto più dove andare a cercare i confessori che servivano a soddisfare tutte quelle richieste, tanto più che quelli "già in servizio" si lamentavano dicendo: "Non ce la facciamo! Non ce la facciamo più!". A chi mi chiedeva se valeva la pena trovare e mettere a disposizione tutti quei confessori rispondevo con le parole degli stessi miei sacerdoti: non si tratta delle solite confessioni devozionali; è gente che proviene da molto lontano ed è entrata in crisi; sono persone che ammettono di essere state a Medjugorje e di non essersi confessate, a Lourdes e di non essersi pentite, a Fatima e di non aver sentito il bisogno di chiedere perdono che invece sentono qui….Capite che se si fosse trattato di qualche caso sporadico ed isolato il fenomeno poteva passare sotto silenzio, anzi quasi inosservato, ma qui ci troviamo di fronte a migliaia di questi eventi.

E c'è dell'altro. Stiamo assistendo a delle autentiche conversioni religiose, cioè a persone che chiedono di cambiare religione: uomini o donne che, vedendo la Madonnina di Civitavecchia, si sono messi in crisi e si convertono. Ma non si tratta, contrariamente a quello che taluni potrebbero credere, di persone in genere poco erudite: siamo di fronte a uomini intellettualmente preparati ed anche professionalmente qualificati che hanno lasciato l'Islam. Conosco ad esempio un ingegnere arabo, di religione musulmana, che ha fatto un bel ritratto della Madonnina ed ha chiesto di diventare cattolico. Come lui, ci sono casi di alcuni buddisti e di altre persone di numerose confessioni, ad esempio anche di diversi testimoni di Geova….abbiamo registrato almeno centocinquanta ritorni alla fede cattolica tra i testimoni di Geova….Ed il fenomeno investe anche i protestanti….Quando ad esempio ho portato la Madonnina nella sede del vescovado, a Civitavecchia, ho visto personalmente persone di cui non posso fare il nome, che sono "crollate" davanti a lei e che piangendo mi ripetevano: "Ho sbagliato! Ho sbagliato tutto! Nella vita ho sbagliato tutto!" ed hanno voluto che le confessassi.…"