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Silvano ci racconta la sua storia:

13 Aprile, 2011

Pace e bene Elisabetta e a voi tutti Apostoli della Regina della Pace. Con enorme gioia nel cuore vi scrivo questa lettera.
Mi chiamo Silvano Pironi, ho 32 anni e sono di Frosinone, città vicino Roma. sono sposato con mia moglie Enrica dal 27/12/2008, il Signore ci ha dato la grandissima grazia di due angioletti, Francesco Pio che oggi ha 17 mesi e Maria Chiara di 3 mesi. Come vi ho detto all'inizio vi scrivo questa lettera con grandissima emozione e gioia nel cuore. Sono già molti anni che seguiamo con molta attenzione, soprattutto accogliendoli nella nostra anima, i messaggi della Mammina Celeste a Medjugorje. Ancora non siamo mai andati a Medjugorje, ma se il Signore vorrà, infatti appena possibile, appena i nostri angioletti saranno un po più grandi andremo immediatamente a Medjugorje, e così se il Signore e la Sua Mammina vorranno, potremmo conoscerci. Nel frattempo oltre a chiedervi preghiere per me e per la mia famiglia, voglio parlarvi di noi, del percorso fatto sino ad oggi, di come il Signore ha operato nelle nostre anime, e il cammino che mi ha condotto fino a questa sera a scrivervi questa lettera. Vi chiedo inoltre, e questo lo chiedo con tutta umiltà, stando a quanto mi direte, prendendolo come "volontà del Signore", se è possibile parlare con la cara Marija Pavlovic, o qualche altro veggente a voi vicino, sarebbe la grazia più grande che potrebbe farci il Signore, anche solo 5 minuti. Questo non lo chiedo per curiosità o per puro desiderio, ma come avrete modo di apprendere dal mio racconto, ci sono alcune cose che solo loro a riguardo potrebbero aiutarmi. Ve lo chiedo con tutto il cuore, ma sia fatta sempre la volontà del Signore!
Da dove iniziare...be prima di raccontarvi quanto di più prezioso ho nel cuore, farvi partecipe di un periodo di vita di dieci anni, la mia vita, con momenti di gioia, di dolore, ma sempre vissuti ringraziando e lodando il Signore, mi sento di dovervi dire alcune cose.
Ho sempre trovato nella mia fede un'ancora di salvezza, in tutte le vicissitudini della vita, ogni giorno. Quella fede tramandata e conservata sulla terra dall'unica Chiesa di Cristo, la Chiesa Cattolica, rappresentata dal Vicario di Cristo, il Sommo Pontefice. Se da una parte c'è la consapevolezza della fragilità e degli uomini, seppur uominidi Dio, dall'altra c'è la preghiera, pregare e offrire sacrifici per gli stessi sacerdoti e per lo stesso Papa affinchè compiano il loro ministero nella grazia della loro chiamata. 
Questo racconto debbo farlo partire da mia moglie, perchè il Signore spesso per mettere sù i suoi disegni parla alle anime, molto ma molto tempo prima, anche con situazioni dolorose, ma che arricchiscono la fiducia e la fede verso la sua infinita misericordia. Tutto ciò che scriverò, lo scrivo con tutto il mio cuore, con sincerità ed amore per fatti accaduti, tutto solo a maggior gloria del Signore e a beneficio delle nostre anime.
Tutto ha inizio con un drammatico evento che ha segnato profondamente l'adolescenza di mia moglie Maria Enrica. Aveva dieci anni nel 1990 quando è stata colpita da neurite retrobulbare che l'avrebbe resa cieca completamente nel giro di pochi mesi secondo la diagnosi eseguita dai più esperti luminari dell'ospedale "S. Camillo" di Roma, dove era stata ricoverata.
La sua famiglia era in preda al panico più totale anche perchè sarebbe stato vano qualsiasi intervento medico. Così la sua famiglia, si rivolse al Signore implorando la grazia della guarigione per la piccolina attraverso l'intercessione di Padre Pio da Pietrelcina. La grazia giunse da li a poco, il Signore ascoltò le tante accorate preghiere e Maria Enrica riacquistò la vista immediatamente con lo stupore di tutta l'equipe medica che non riuscì a spiegare scientificamente il fatto. Quanto successo fu comunicato in via epistolare a Padre Gerardo di Flumeri, allora vice postulatore della causa di beatificazione di Padre Pio che, nel tempo ha continuato a vegliare sulla bimba accompagnandola nel suo cammino di crescita con paterna protezione.
Nel 2000 sono entrato a far parte della vita di Maria Enrica ed entrambi abbiamo subito capito il forte legame che univa le nostre anime. All'epoca, giovane ventiduenne, non ero affatto credente, ero lontano da Dio e dalla Chiesa, deridevo e osteggiavo caldamente tutto ciò che era sacro, perciò il Signore, servendosi di Maria Enrica come di un suo strumento,mi ha risvegliato alla fede lasciandomi scoprire un altro volto del mio essere, il cammino è stato lento ma da lì a poco avrei infatti sperimentato il coraggio che infonde la fede nella grande prova che mi attendeva: un delicato intervento chirurgico a cuore aperto.
Vorrei precisare che alcuni mesi prima feci un sogno che mi lasciò interdetto perché non riuscii a comprenderne il significato. Nel sogno osservai Gesù Crocifisso e davanti a Lui c'ero anch'io, e guardandomi mi disse queste parole:
-Vedi come sto soffrendo anche per te? Ora sarai tu a soffrire un pò per me!-.
In quell'istante una lancia trapassò il mio cuore. Naturalmente non sapevo ancora del mio problema cardiaco, ma non tardarono a verificarsi sintomi di un malessere improvviso che avrebbe appunto richiesto il suddetto intervento chirurgico.
Fui operato il 22 settembre 2003 proprio alla vigilia della festa di San Pio.
Mi ristabilii a piccoli passi, dopo una lunga degenza riabilitativa ma tutt'oggi ne porto i segni perché si sono presentate delle aritmie, che ancora oggi periodicamente mi stanno procurando molte sofferenze. Ciononostante, abbiamo sempre confidato nell'aiuto di Dio e della Vergine Santa. Sono stati molteplici i segni della vicinanza di Padre Pio in ogni momento della nostra vita sia esso lieto o triste. Ora siamo uniti nel Sacro Vincolo del Matrimonio,ci siamo sposati il 27 dicembre 2008 e abbiamo affidato il nostro futuro insieme a Padre Pio a San Francesco d'Assisi e a Maria Santissima.
Nel frattempo, terminati gli studi di Teologia mia moglie ha iniziato a lavorare come insegnante di Religione cattolica, un po diversa la mia situazione, visto che mi arrangio mandando avanti un'agenzia di assicurazioni, seppur con tante difficoltà.
L'11/10/2009 è nato il nostro primo figlio, Francesco Pio, la gravidanza è stata a rischio per dei problemi al sangue che ha mia moglie.
Circa un anno fà, dopo un piccolo momento di crisi del nostro matrimonio e anche di dure Prove a cui siamo stati sottoposti, è arrivata la lieta notizia che era in arrivo un'altra creatura. Maria Chiara che è nata il 28/12/2010.
Una sera, infatti, dopo aver terminato di recitare il Rosario, stavo per addormentarmi, quando accadde qualcosa di cui ancora adesso ne sono meravigliato ed incredulo.
Quella sera ero abbastanza pensieroso e preoccupato,un po dalla paura e dal timore per la salute di mia moglie per questa seconda gravidanza , infatti ogni sera doveva fare delle iniezioni di eparina per un problema al sangue di coaugulazione, e qualche giorno prima aveva avuto anche delle minaccie di aborto. Ed anche per la mia salute, visto che era gia da qualche tempo che stavo soffrendo di stomaco e di aritmie cardiache, che Dall'intervento non mi hanno lasciato più. Quella notte dopo aver pregato il rosario alla Vergine Santissima, stavo per addormentarmi, quando ho sentito una voce, non era un sogno, infatti mi sono destato immediatamente, questa voce mi diceva"non avere paura di nulla, ma confidate e tenetevi stretti al mio cuore immacolato", ed ha aggiunto parlando di nostro figlio Francesco Pio "sarà molto devoto al mio cuore immacolato".
Immediatamente dopo queste parole ho provato una gioia immensa, ma anche incredulità sul fatto che sia accaduto veramente o no. Infatti, è soprattutto per questo che vorrei avere la possibilità di parlare con la cara Marija o con un altro veggente, sapere se è stato frutto dell'immaginazione, o se l'infinita misericordia del Signore ha voluto che la Mammina Celeste mi stesse vicino.
Questo è tutto.
Come vi dicevo il 28/12/2010 è nata Maria Chiara, con grandissima gioia di tutti, ma nello stesso tempo si sono intensificate le sofferenze. Infatti il mese scorso sono stato ricoverato in ospedale per una febbre che non andava via, e la cosa che maggiormente mi preoccupa e che vi chiedo di presentare al cospetto della mammina celeste, sono queste aritmie cardiache, che ci sono giorni che diventano veramente troppo pesanti da sopportare. Infatti mi è stato fissato un ricovero presso il Centro Cardiologico Monzino per valutare il tutto. Da qualche giorno è tornato anche questo dolore allo stomaco e anche bruciori urinari. Ho effettuato anche una visita urologica, e mi hanno parlato di prostatite, e a breve se persiste il dolore gastrico effettuerò anche una gastroscopia.
Vi chiedo di presentare il tutto al cospetto della Mammina Celeste, lo offro tutto a lei, secondo la volonta del Suo figlio e nostro Signore Gesù, in riparazione alle offese arrecate al suo cuore immacolato e al sacro cuore di Gesù e affinchè presto trionfi il suo cuore immacolato. Vi chiedo di implorare la grazia che il Signore mi dia la forza ogni giorno di portare la mia Croce e nello stesso tempo essere in grado di occuparmi della mia famiglia.
Vi chiedo con tutto il cuore di starci vicino, implorando la protezione della Gospa sulla nostra famiglia, in particolare sui nostri 2 angioletti, e per tutte le anime maggiormente bisognose.
Spero al più presto di potermi recare a Medjugorje, magari insieme a voi, pregare e ringraziare la Mammina per tutto ciò che abbiamo e che ci ha dato, e per la sua protezione e consacrare i nostri angioletti al suo cuore immacolato, e di venire al più presto anche da voi e conoscerci personalmente.
Vi abbraccio fraternamente in Gesù e Maria, Silvano.

Risposta di Elisabetta:
Cari Silvano e Maria Enrica, grazie per la vostra bellissima testimonianza e per aver scelto gli Apostoli della Regina della Pace come interlocutori.
La vostra storia è esempio per tante persone che nonostante la Fede cadono sotto il peso della croce e non trovano la forza per rialzarsi e continuare a sperare. Il Padre a volte si nasconde come fu per Gesù nell'orto degli ulivi e il buio si addensa intorno a noi, ci sentiamo soli come quando vediamo per la prima volta la luce accecante del mondo e ci sentiamo soffocare perchè la mamma non respira più al posto nostro. Questa è la condizione umana, una solitudine che inizia con la vita su questa terra e che nemmeno i migliori genitori potranno colmare.
Tutto ciò fa parte della croce che dobbiamo portare, come Gesù sapeva nel Getsemani: è la nostalgia del Padre che ci salva, che non permette a nessun essere umano di essere felice senza di Lui. Non è facile essere genitori sapendo questo, ma noi conosciamo la gioia del cuore che anche nella sofferenza non ti abbandona mai, ed è quello che nelle tue parole leggo.
Hai avuto la grande grazia di avere una splendida famiglia, adesso ti rimane solo il compito di assomigliare sempre di più al Padre, che per infinito amore è in grado di saperci dire dei no e non solo dei sì, ma anche di mettere la nostra anima e la nostra salvezza al primo posto.
Buona Pasqua di Resurrezione a tutti voi.
Elisabetta