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Economia

21 Febbraio, 2012

È un colpo di timone che parte da Roma, L'Aia, Londra. E trova il sostegno di altre 9 capitali. Non di Parigi e Berlino, 12 leader europei si rivolgono a tutti gli altri: «chiediamo a voi e al Consiglio Europeo di rispondere all'appello dei nostri popoli per le riforme e di aiutare a ristabilire la loro fiducia nella capacità dell'Europa di assicurare una crescita forte e sostenibile».

18 Febbraio, 2012

Il grido d’allarme di Enzensberger (appena pubblicato in Francia da Gallimard, Le deux monstre de Bruxelles ou L’Europe sous tutelle è alquanto preciso e provocatorio allorché denuncia «la tendenza a controllare e mettere tutto sotto tutela» da parte di una Commissione non eletta.

9 Febbraio, 2012

Dietro all'amore Merkozy ci sono ormai evidenti interessi di botteghe nazionali e non sentimenti …La Merkel vuole che la Germania, controlli totalmente e senza troppe trattative, la “gestione” comunitaria dell'Unione. Avere la Francia dalla sua parte significa bloccare in sostanza l'Unione Europea sulle proprie regole

18 Gennaio, 2012

Il premier ha chiesto a Berlino di fare di più per ridurre il debito italiano, la Cancelliera ha detto no.Serve un Gregorio De Falco col cellulare di Angela Merkel. «L’Italia può fare il lavoro da sola». Otto parole che comprimono decisamente la distanza siderale che avrebbe dovuto separare il nuovo presidente del Consiglio dal suo precedessore, specie nella considerazione internazionale

14 Gennaio, 2012

Francia e Germania andranno presto alle urne e i due leader sono dati perdenti. Il declassamento deciso il 13 gennaio da Standard & Poor's a 9 paesi dell'Eurozona, tra cui Francia e Italia, aggrava la loro debolezza. Cosa di cui sarebbe bene che anche il premier italiano Monti tenesse conto.

3 Gennaio, 2012

Tra indennità parlamentare, diaria, spese di segreteria e di rappresentanza, i politici italiani costano al mese 16mila euro, più di tutti i loro colleghi europei. Qualche dato? L'indennità parlamentare per i deputati in Italia è di 11.283 euro, contro i 7.100 della Francia, gli 8.500 dei Paesi Bassi e i 2.813 della Spagna. E se le cifre in Italia sono già alte, all'indennità si deve aggiungere una diaria da 3.500 euro.

28 Dicembre, 2011

La nuova valuta nazionale, tuttavia, ha precisato Allam, «non andrebbe emessa dalla Banca d’Italia (organismo di diritto privato, come del resto la BCE), bensì dal Ministero dell’Economia». Sarà questo il primo passo per il ritorno ad «una politica di sviluppo compatibile con il bene comune».

17 Dicembre, 2011

Ecco come Ciampi, Napolitano, Draghi e compagni hanno permesso la vittoria del socialismo mondialista di Mario Monti. Chi avrebbe mai immaginato che il 150esimo anniversario dell'unità italiana si sarebbe concluso con un pesante esproprio di sovranità nazionale? E come immaginare che il principale artefice del commissariamento del nostro Paese da parte di "poteri forti" sovranazionali sarebbe stato quello stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, più di ogni altro, si era adoperato per celebrare la nascita dello Stato nazionale italiano?

8 Dicembre, 2011

La spesa media per una famiglia italiana? Sarà di 830 euro l'anno, complessivamente 2.500 euro nel triennio. La manovra lievita, la stangata cresce, la pressione fiscali sale a livelli inauditi: è al 47 per cento. Dopo le anticipazioni della conferenza stampa passata già alla storia del nostro paese per il pianto del ministro delle Lacrime, Elsa Fornero, si è potuto spulciare nel cosiddetto decreto salva-Italia. E tra balzelli e imposte che sputnano come funghi, puntuali, arrivano anche i conti fatti in tasca agli italiani della Cgia di Mestre:

5 Dicembre, 2011

La manovra del governo ha trovato l'apprezzamento dei mercati e dell'Europa. Ma quanto peserà sulle tasche degli italiani? Circa 635 euro a famiglia nel triennio 2012-2014. La manovra Monti costerà 635 euro a famiglia. L'esborso per ciascuna famiglia è destinato a salire. Ai 635 euro, infatti, bisogna sommare gli effetti delle manovre varate la scorsa estate dal governo Berlusconi. Il carico complessivo sulle famiglie salirà così a 6.402 euro in 4 anni, circa 1600 euro l'anno.

30 Novembre, 2011

La manovra correttiva da circa 20 miliardi che verrà varata il 5 dicembre dal Consiglio dei ministri ancora non si conosce, ma le ipotesi più credibili sul suo contenuto sono: stretta sui vitalizi dei parlamentari, innalzamento a 40 anni di contributi per la pensione di anzianità, blocco totale per il 2012 degli aumenti delle pensioni, Ici e aumento contributi per commercianti

28 Novembre, 2011

Si sente dire in questi giorni che alcune grandi banche americane stanno preparandosi al crollo della moneta unica: non è possibile che i capi dei governi europei, responsabili della vita e dei beni di centinaia di milioni di persone, si rifiutino di ammettere questa possibilità preparando una qualche via di fuga, un’estrema uscita d’emergenza

19 Novembre, 2011

La Goldman Sachs? Una banca d’affari che in Europa ha «tessuto una rete d’influenza unica sedimentata nel corso dei lustri grazie a una fitta trama sia pubblica, sia sotterranea». Da Monti a Draghi, dal governo greco a quello irlandese: ecco come funziona il potere occulto della banca Usa. Non a caso Lloyd Craig Blankfein, presidente dal 2006 della Goldman Sachs e grande finanziatore delle campagne elettorali di Obama, spiega così il suo mestiere di banchiere. «Io faccio il lavoro di Dio».

9 Novembre, 2011

Uno di quei banchieri che sta sul mercato e non nei salotti tv dice esplicito: "Se si va ad elezioni a marzo saltiamo. Ve lo immaginate oggi un governo che tagli pensioni e stipendi pubblici? Che metta mano all’articolo 18 e piazzi una patrimoniale?». Bisogna votare e subito.

7 Novembre, 2011

L'egoismo dei greci, che oggi mettono in pericolo gli equilibri finanziari del continente europeo e forse non solo di quello, è la nemesi dell'egoismo franco-tedesco che è congenito a tutti i piani di “salvataggio” del paese ellenico. Non a salvarla hanno pensato in questi mesi i paesi dell'euro, ma a salvare se stessi (Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda) e le proprie banche (Francia e Germania) esposte con Atene

3 Novembre, 2011

I catastrofisti in servizio permanente effettivo saranno delusi..Debito pubblico italiano sostenibile, banche e famiglie solide, incertezza sulle imprese, ora misure pro crescita. I numeri di Ignazio Visco

2 Novembre, 2011

I nodi, inesorabilmente, sono venuti al pettine. E ogni volta s’è tentato di curare la malattia (esasperato consumismo, giganteschi debiti pubblici degli Stati sovrani e delle società private) con pannicelli caldi e formule tecnocratiche sfornate dagli alchimisti della finanza. Non ha funzionato, perché ben diversa avrebbe dovuto essere la diagnosi e di conseguenza la cura.

22 Ottobre, 2011

L'inquilino dell'Eliseo non ha molto su cui scherzare: gli istituti francesi sono quelli che rischiano di più in Europa. Sui titoli greci Parigi ha un’esposizione per 56 miliardi di euro, la Germania per 34 e l’Italia per 4. La morale, quindi, Sarkozy, la faccia ai suoi banchieri, più che agli italiani. Il suo sistema finanziario rischia di perdere per il solo pasticcio greco una cifra vicina ai 50 miliardi di euro.Il conto poi lo presenta all’Europa, mica ai suoi contribuenti.

21 Ottobre, 2011

La ricchezza delle famiglie è un’arma anti-debito. E l’industria in ripresa smentisce chi parla di stagnazione..Le ondate di pessimismo che vengono rovesciate sull’economia italiana per avallare le martellanti richieste di un governo tecnico- alimentate da una variopinta coalizione di sinistra e centro e dei vari Montezemolo, Della Valle, Marcegaglia- , sono contraddette dai dati.

4 Ottobre, 2011

Dapprima la timidezza della presidente confindustriale Emma Marcegaglia nell’avallare l’atteggiamento spesso rigido verso i sindacati e in particolare la Cgil. Già questo aveva fatto torcere il naso a Marchionne (italo-canadese con residenza svizzera) e alla famiglia Agnelli rimasta azionista di riferimento dopo avere superato la tentazione di abbandonare il campo.

16 Settembre, 2011

Quello dell'Ikea non sia semplicemente un catalogo di mobili, ma un sorta di vademecum che contiene verità e previsioni sulle trasformazioni dell'economia domestica, dello stile di vita e sul nostro futuro, non solo abitativo.