Share |

Persecuzioni cristiane

19 Gennaio, 2015

Ecco chi paga il prezzo per poter permettere ad alcuni di  umiliare e si offendere i sentimenti religiosi...in nome di una libertà che non rispetta l'uomo e la sua fede. La Cattedrale della capitale del Niger è stata protetta da un cordone umano, formato da un centinaio di poliziotti in tenuta anti-sommossa, armati di caschi e scudi, per proteggersi, anche col lancio di gas lacrimogeni, dalle pietre lanciate contro di loro dai manifestanti musulmani, un migliaio in tutto, riunitisi nonostante il veto esplicitamente opposto loro dalle autorità. Brandivano striscioni con le scritte «L’armata di Maometto s’è svegliata» oppure «Sacrifico mio padre e mia madre per il nostro profeta».

 
13 Gennaio, 2015

Suheila vive in un container e lo ritiene un enorme passo avanti rispetto a pochi mesi fa, quando doveva dormire per terra. Un tempo che sembra ormai lontanissimo, anche se dista solo sette mesi, casa sua era Mosul, la città irachena conquistata a giugno dallo Stato islamico. Oggi invece è lo Sports Club Center di Ankawa, quartiere di Erbil, capitale del Kurdistan. «Grazie, grazie», dice con la sua voce da anziana a chi le dà notizia del cambio di domicilio.

2 Gennaio, 2015

«Entro il 2021 l’India sarà purificata da religioni estranee quali il cristianesimo e l’islam». Rajeshwaar Singh, leader del gruppo nazionalista Dharm Jagran Manch [Forum del Risveglio della Fede] ha scelto proprio la Giornata nazionale delle minoranze - il 18 dicembre – per annunciare il suo proposito ai microfoni di una televisione nazionale indiana. Prima di lui, esponenti di un'altra fazione induista avevano proposto di impedire ai cristiani l’accesso alle regioni himalayane, considerate sacre dai fedeli indù.

25 Giugno, 2014

Dopo meno di un giorno di esultanza per la notizia della liberazione di Meriam, è arrivata la nuova doccia fredda: la donna cristiana, che ha appena dato alla luce una figlia, è stata di nuovo arrestata mentre si apprestava ad espatriare. Sposata con un cristiano, è condannata a 100 frustate e a morte per apostasia e adulterio.

27 Maggio, 2014

Daniel Wani, il marito di Meriam Ibrahim, la donna sudanese imprigionata e condannata a morte in Sudan per la sua fede (e non è l’unica, ndr), è stato intervistato oggi da Avvenire. Wani, malato e sulla sedia a rotelle, racconta la «gioia», ma anche la «frustrazione» per la situazione della moglie che ieri ha partorito la loro seconda figlia Maya, ora in carcere con la madre assieme al primo figlio, Martin, che ha solo 20 mesi.

6 Aprile, 2014

Negli Stati Uniti, ormai, la caccia ai cristiani è aperta. Senza quartiere, senza regole, sistematica e permanente. È feroce, ideologica, diabolica. Non lascia respiro, né scampo. Come ha denunciato lo scorso 14 marzo il sito Voice of the Persecuted: attivisti dell’American Humanist Association hanno addirittura sporto denuncia contro la Bladensburg Peace Cross, una croce eretta quasi un secolo fa, nel 1925, senza che mai alcuno avesse trovato alcunché da eccepire in merito.

 
1 Aprile, 2014

Durante gli anni di prigionia ha incontrato il cristianesimo e ha deciso di convertirsi, facendosi battezzare; in seguito ha saputo trasformare la catena che lo teneva imprigionato, formata da 90 anelli, in un Rosario che recitava fino a cinque volte al giorno. Solo la fede gli ha permesso di affrontare e superare quasi 40 anni di permanenza nelle carceri vietnamite, il fisico segnato dalla sordità, dalla quasi totale cecità, dalle sofferenze, ma con uno spirito ancora capace di ringraziare per il dono della fede ricevuto. E persino di perdonare i suoi carcerieri: "L'amore di Dio e della Vergine Maria mi ha cambiato. Non odio più i miei 'fratelli e sorelle' (del regime comunista)".

7 Agosto, 2013

A Barrie Drewitt-Barlow, 44 anni, e al suo compagno Tony, 49, non resta che sfidare in tribunale la Chiesa d’Inghilterra che si rifiuta di sancire il loro matrimonio. Dopo la legalizzazione delle nozze gay in Inghilterra e Galles, per questa coppia di Danubry, nell’Essex, unita in civil partnership da ormai sette anni, con cinque figli ottenuti da madri surrogate, è questo l’«unico modo per andare avanti», come riporta il Telegraph.

23 Luglio, 2013

A parlare della guerra civile messicana degli anni ’20 è Mario Iannaccone, giornalista di Avvenire e autore di “Cristiada” (Lindau). «I cristeros, gli uomini armati di pistola e croce, che dal 1925 al 1929 combatterono il governo autocratico di Plutarco Calles, non volevano il potere. Furono costretti a prendere le armi per la sopravvivenza della Chiesa», spiega l’autore a tempi.it. «Difendevano il loro diritto a ricevere i sacramenti, reso impossibile dalle leggi illiberali di Calles e promosse già da un decennio dagli “uomini di Sonora”, l’élite massonica che governò il Messico agli inizi del ’900».

19 Settembre, 2012

Don Gabriele Mangiarotti, responsabile di CulturaCattolica.it, ha scritto una lettera aperta a Nabil el Araby, segretario generale della Lega Araba, intitolata ‘‘’Queste’ cose devono finire”. Pubblichiamo il testo. In non pochi Paesi i cristiani sono privati dei diritti fondamentali e messi ai margini della vita pubblica; in altri subiscono attacchi violenti contro le loro chiese e le loro abitazioni. Talvolta, sono costretti ad abbandonare Paesi che essi hanno contribuito a edificare, a causa delle continue tensioni e di politiche che non di rado li relegano a spettatori secondari della vita nazionale.»

28 Agosto, 2012

«Prima di affermare che un testo sacro è stato oggetto di disprezzo bisogna accertare i fatti». Ha parlato così sabato scorso il Cardinal Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, sottolineando che la piccola Rimsha pakistana cristiana in carcere dal 16 agosto scorso perché accusata di blasfemia è davvero malata e che «non è in grado di leggere né di scrivere»

16 Maggio, 2012

La novità riguarda Cl. Che Repubblica derubrica a “movimento clericale”. E verso il quale lancia l’accusa implicita di non essere altro che un retrobottega della famosa “Casta”. Il che rappresenta un salto di qualità rispetto al trattamento usuale (niente di meno che quello riservato alla marcia per la vita, guidata da gente limpida e buona come il cardinal Raymond Burke, ma bollata da Repubblica di “neofascismo”).

15 Febbraio, 2012

«Nel mondo islamico, i cristiani vengono massacrati per la loro fede religiosa. Siamo davanti a un genocidio dilagante che dovrebbe suscitare allarme a livello globale». Lo sappiamo. Ma che la denuncia campeggi dalla copertina di Newsweek è una vera notizia.

7 Febbraio, 2012

Mille bambini cattolici di Timor Est, sottratti alle loro famiglie oltre dieci anni fa, sono trattenuti con la forza in Indonesia, convertiti all'islam, istruiti in collegi islamici e nazionalizzati. Oggi la maggior parte di loro si trova in scuole e strutture di accoglienza nell'area di Giava occidentale, in mano a "educatori" musulmani che si rifiutano di riconsegnarli alle loro famiglie

3 Gennaio, 2012

I “talebani nigeriani” consigliano ai musulmani nel sud di tornare al nord perché rischiano di essere uccisi dai soldati. Migliaia di cristiani in fuga. I vescovi rifiutano la chiave confessionale del conflitto e chiedono sicurezza, ma anche no alle rappresaglie.

30 Dicembre, 2011

L'arcivescovo di Abuja lancia l'allarme: «Se il Governo nigeriano non interviene subito, rischiamo la guerra civile..La gente viene in chiesa più di prima. E’ la dimostrazione del fatto che nessuno può intimidirci, nessuno può impaurirci, nessuno può impedirci di continuare a servire il nostro Dio, nessuno potrà annientare lo spirito di convivenza tra cristiani e musulmani.

28 Dicembre, 2011

Gli spioni di regime scoprirono che Vlasic aveva avuto, molti anni prima, un figlio con una ex suora che lavorava nella Ddr come badante di un anziano. Il quale era, con tutta evidenza, sul libro-paga dei servizi tedesco-orientali, con lo stesso sistema hanno incastrato p. Jozo: «una pellegrina italiana» che nel 1986 il frate avrebbe «baciato morbosamente» e una austriaca che nel 1987 sarebbe stata vista in atteggiamenti equivoci con Lui

25 Dicembre, 2011

Un Natale di sangue in Nigeria dove è di almeno 39 morti il bilancio di due attentati dinamitardi perpetrati contro altrettante chiese nel Paese, il più sanguinoso del quale è stato rivendicato dalla setta islamica di Boko Haram. Ai due attacchi si devono aggiungere altre tre esplosioni verificatesi nel nord est del Paese, una delle quali ha preso di mira una terza chiesa.

16 Dicembre, 2011

BAGHDAD - Altri due cristiani sono stati assassinati in Iraq nell'ultima ondata di attentati terroristici che sta infiammando il paese. Secondo le poche notizie finora fornite da un portavoce del ministero dell’Interno uomini armati hanno fatto irruzione nell’abitazione della coppia, nel quartiere di Baladiyat e hanno assassinato i due anziani con pistole dotate di silenziatore per poi fuggire.

2 Dicembre, 2011

Il cardinale americano, presidente della Suprema Corte dello Stato della Città del Vaticano, dichiara che la Chiesa per la sua difesa della «legge morale naturale, specie in materia di educazione sessuale, potrebbe essere presto accusata di attività illegali». Il Papa ai vescovi statunitensi: «La gravità delle sfide non può essere sottovalutata»
 

2 Dicembre, 2011

A Mosca si è conclusa la “Conferenza internazionale sulla discriminazione
e persecuzione dei cristiani”, un evento senza precedenti. C'erano anche ebrei e musulmani.Cattolici e ortodossi si uniscono per chiedere un organismo di monitoraggio e di soccorso. Il patriarca Kirill cita la vittoria italiana sul crocifisso nelle scuole e il rappresentante dell’OSCE Massimo Introvigne paventa il naufragio morale e spirituale dell’Europa.Scene raccapriccianti in Egitto e in Pakistan, ma il muftì di Mosca difende i cristiani.

29 Novembre, 2011

Uomini armati hanno attaccato una missione a Ngozi, in Burundi, uccidendo il cooperante italiano Francesco Bazzani, 59 anni, di Cerea (Verona), e una suora croata di 63 anni. Due persone sono state arrestate e accusate del duplice omicidio. Nell'attacco è rimasta ferita anche suor Carla Brianza, le cui condizioni non sono gravi.

25 Novembre, 2011

Akram Masih è stato ucciso ieri sera da un commando armato vicino ai latifondisti musulmani. Da anni l’uomo era oggetto di minacce, per la sua strenua battaglia a difesa dei diritti delle minoranze.Tra le molte battaglie intraprese, negli ultimi tempi Akram Masih aveva lanciato una campagna contro i ricchi proprietari terrieri che confiscano in modo arbitrario i terreni ai contadini cristiani.